COSE DEI TEMPI NOSTRI

Ottobre 23, 2009

E’ molto ormai che mancavo di raccontare su qualche considerazione.

Era estate, passate da poco le Elezioni amministrative, a riguardo delle quali, mi pare pefino piacevole dover riprendere alcuni passaggi di quanto già scritto, a conferma, inaspettatamente rapida, della fondatezza di alcune considerazioni fatte, poi in questi mesi ne sono accadute di cose…

Davvero ho la sensazione che in pochi mesi, sia accaduto molto, moltissimo. Molte cose che mi pare chiariscano lo scenario che ci circonda, che viviamo.

Sono maturate, si sono fatte “chiare”, abbastanza chiare, interpretabili voglio dire, molte cose, nella dimensione della Politica, nazionale e locale, e nella dimensione della Società, o come vado dicendo, quando chiacchiero al bar, nella dimensione del nostro Costume, e Società.
Infatti credo che sia quello il nuovo terreno delle riflessioni. La Politica, mi pare ormai poco raccontabile, la Politica, ormai, mi pare interpretabile innanzitutto in una dimensione di Costume e Società, appunto.

Questa lunga premessa, mi obbliga a correre verso la fine, sintetizzando le opinioni che seguiranno.
Passo passo, velocemente, cominciando dalla ripresa di alcuni fatti e considerazioni sulla Politica locale.

1) Chi di voi conosce le faccende dei Socialisti locali, e le faccende dei Socialisti, pardon, degli “UNITI” in Consiglio Comunale a Pesaro? Scrivevo il 24 aprile:  “…Voglio però chiudere con una Dichiarazione d’atto di resa. I Socialisti Pesaresi, guidati per finta da un Segretario cittadino (ovviamente tralascio qui il Nome per rispetto personale) sono invece condizionati nel loro operare politico, e spero per loro solo Politico, dalla Eminenza grigia, Scriboni appunto, che, sostenuto da un mini gruppuscolo di nani e ballerine (il maschile ed il femminile si addicono alla realtà della circostanza) uno dei quali ambisce pure al Titolo di Assessore in Comune, a dir loro… “concordato” (Dio ci salvi semmai quel Candidato dovesse davvero fare l’Assessore).
Eminenza grigia dicevo, che fa e disfa a suo insindacabile piacimento le cose. Ora, che una mente geniale, possa guidare un gruppo, è solo auspicabile, ed ogni gruppo dovrebbe avere la fortuna di avere una mente geniale al suo interno, è che nella specificità dei socialisti pesaresi, di menti geniali, non se ne vedono proprio.
Vado a chiudere: Non so cosa fosse Scriboni, ai suoi tempi d’oro, di leader Socialista Pesarese, oggi, davvero è ben altro! E farebbero bene il PD, il Sindaco, i vari tanti referenti Politici delle varie forze politiche di Città e non solo, a rivedere questa idea, (diffusa?) che l’uomo sia il referente di quell’area. E’ un consiglio per il bene di molti. Io penso, che per rispetto verso lui stesso, sia meglio lasciarlo alla Storia…” Sapete come è finita: l’assessore concordato è diventato Assessore, che dire…. un pò discusso, mamma mia!! …..ma garantisce il Capo, e la Donna che più sembrava garantire l’area di comando, se ne andata sbattendo la porta, con un pugno di mosche in mano!! ed i Socialisti, I Socialisti, non quei cavoli di “UNITI” sono Commissariati, mentre “UNITI” imperversa alla ricerca di posti e poltrone. Logiche perverse! Ovviamente sto scrivendo del nulla, ma… Il Pensiero e la Cultura Socialista e Riformista hanno ancora valore in quest’epoca!!

2) A proposito del PD, dopo aver scritto un pò chiudevo così l’8 luglio: “….tralascio quindi qui ogni riflessione sul Dibattito Congressuale del PD. L’ho scritto le volte scorse, mi è piaciuto un po’ Franceschini, in questi mesi. Non  mi entusiasma! Eppure….! Non so se parteciperò al Dibattito! Un Pensiero finale! Ma ve lo immaginate l’ex Presidente della Provincia, Coordinatore Regionale del PD? E quì la stanchezza prende il sopravvento!”
Non ci credevo, non volevo crederci, invece è accaduto!!! Ho fatto Assemblee Congressuali del PD per la Mozione Marino, e quella scelta lì, sono sicuro di ciò che scrivo, è stata colta come una scelta “dovuta”, “di recupero” più che “gradita”. Per molti, malgradita, ma il PD (qui da noi, e non solo qui) è ancora un pò Culturalmente da “centralismo democratico”. Nelle generazioni avanti con gli anni, decisamente, nelle nuove generazioni, “Centralista” per assenza di altra Cultura Politica. Ho “coniato” un termine che credo valga per i più giovani del PD, o meglio, vale per una intera Categoria sociale punto e basta, “Istruiti senza Cultura”. Capisco che può essere pesante, ma non ce l’ho con loro, davvero, è il segno dei tempi.

E veniamo rapidamente al Congresso PD, alle Primarie. Uso scrivere alla vigilia, per mettermi in gioco con le mie letture. Le Primarie NON saranno un fallimento, Dio, nulla a che vedere con le tante persone delle occasioni precedenti , ma c’è talmente tanto bisogno di andare oltre la Berlusconite, che imperversa, che anche in preda alla delusione profonda che tocca “il popolo” del centrosinistra, alle Primarie ci si andrà comunque. Ma… con molto molto più disincanto delle volte precedenti, e direi però, con una sensazione chiara. Che se questa volta il PD non ci stupisce, nella sua capacità di darsi credibilità, e Gruppi Dirigenti qualificati, e temo che non potrà stupirci, credo che davvero il PD non possa ancora uscire dal guado in cui si trova, se questa volta il PD non ci stupisce, addà passà a’ nuttata!!

E la scelta della Segretria Reg.le delle Marche, è di quelle che non porta stupefazione. Letti con leggerezza i giornali dei giorni scorsi, giochiamo un po’: quanto ci scommettiamo che il PD Marchigiano al 40% non ci arriva neppure se vengono a votarci quelli del centrodestra?

Non me la prendo a male se tra qualche mese, qualcuno potesse dirmi che non capisco un c…o!
Finisco qui per necessità, non certo per mancanza di pensieri. E confermo che…ciò che forse occorrerà osservare con maggiore attenzione, è la nostra forma Culturale. Non siamo molto in forma, credo.

Gioacchino Guastamacchia

Vi piace vincere facile?

Luglio 8, 2009

Sono passate settimane ormai dall’ultima mail, e… le ragioni per alcune considerazioni, sintetiche, si sono fatte pressanti.
Sarò breve!
Immagino che molti di voi abbiano presente quello spot pubblicitario, il cui refrain è: “vi piace vincere facile?” a cui seguono immagini di una competizione evidentemente sproporzionata. Ho pensato che questa formula, possa adattarsi ad alcune vicende della Politica, una specie di “chiave di violino” buona ad interpretare alcuni episodi, di certo di politica locale. E siamo alle Elezioni Amministrative nostre.
Basta trovare una personalità politica ultracinquantenne (mi sono contenuto, nei fatti almeno sessantenne, a parte pochi fuori quota del PD) con alle spalle tanti anni  di “Presenza politica” magari fatta anche di “vicinanze”, se non di favori, e 400/500 voti di preferenza, sono “garantiti”. E con quei voti, è garantito il successo proprio e della Lista, tanto più se una Lista minore, perchè il PD di queste personalità ne ha bisogno di più d’uno.
Ne scrivo con rispetto questa volta, con il rispetto che si deve a chi, comunque, avendo o non avendo niente da dire, sono capaci di raccogliere un tal numero di voti di preferenza, tanti da determinare il successo, od il mancato successo di una Lista Elettorale.
E’ assolutamente fuori discussione, alla faccia della Politica rinnovata e/o del Rinnovamento, che per vincere facile, occorre avere quelle personalità! Con tutto il rispetto, che a questo punto davvero si deve, e che devo. Ma è come se, poco contassero la Politica, i Fatti, i Bisogni, un’idea di Città,  il Rinnovamento, e quant’altro, per chiudere quì.  Per vincere facile, occorrono loro, con i loro voti di preferenza, che sono in grado di raccogliere, in barba ai venti di presunto rinnovamento.
Per quei Partiti e Liste che li hanno, gli uomini per vincere facile! (va notato che si tratta per altro, sempre e solo di Uomini, ovvero maschi)
Chi invece non li può davvero mettere in campo, langue!
Ed anche quì abbiamo il nostro esempio locale. Ne sono stato “personalmente” toccato. E mi riferisco ai Liberi x Pesaro.
Ho riflettuto: dove sono finiti, i Personaggi forti di quella Lista, ed erano tanti a considerare le cose, che con il loro “portato”, avrebbero consentito un risultato almeno vicino alle altre Liste Civiche del raggruppamento del Centro Sinistra a Pesaro?
Si è detto, scritto e polemizzato, persino affermato in sede di Consiglio Comunale, e non è falso, che il 2,66% dei Liberi x Pesaro, abbia consentito al Candidato Sindaco Ceriscioli, di evitare il ballottaggio. Ed è anche così. Ma ho avuto la sensazione che quel 2,66% come ho anche affermato in una Riunione post Elettorale dei Liberi, sia il risultato di un impegno… “della base” della Lista. Io penso che lì, gli Uomini necessari a vincere facile, si siano dedicati ad altro. Oppure ad altri!
E Dio sa, (mentre io mi limito solo ad immaginarlo e supporlo) quale fosse l’intendimento vero del dedicarsi ad altro o ad altri!
Il terreno quì si fa scivoloso. Mi viene solo da pensare, una cosa banale e facile da immaginare, un ballottaggio avrebbe aperto spazi a qualcuno, per forza di cose, ed un ex senatore dei DS  non sta in Consiglio Comunale a fare il componente dell’opposizione ad un Sindaco ex DS, tutt’al più si gioca la carta del Vice. Poi, a risultato mancato, ed è facile capirlo, direi troppo facile capirlo, mancato un bersaglio, occorre prevederne un’altro, e quello nuovo si chiama almeno Consiglio Regionale. Ed il solo Consiglio, per un ex senatore, sarebbe sinceramente un pò poco!
Mi sono dilungato, tralascio quindi quì ogni riflessione sul Dibattito Congressuale del PD. L’ho scritto le volte scorse, mi è piaciuto un poco Franceschini, in questi mesi. Non  mi entusiasma! Eppure….! Non so se parteciperò al Dibattito! Un Pensiero finale!
Ma ve lo immaginate l’ex Presidente della Provincia, Coordinatore Regionale del PD?
E quì la stanchezza prende il sopravvento!
Gioacchino Guastamacchia

Carissimi! E’ chiaro che questa  nota ha un carattere un po’ diverso dalle precedenti.

Nelle scorse, inducevo a delle considerazioni, punto e basta, spesso per altro critiche, in questa, oltre a brevi considerazioni, induco ad un Voto di preferenza, il mio, alle prossime Elezioni Amministrative, per il Comune di Pesaro

E appunto, come sempre, brevemente, qualche riga da dedicare a qualche considerazione di tipo politica, non la tralascio.

Considero “significative” e meritevoli di qualche nota, due situazioni.

La prima è quella della situazione interna al PD; la seconda riguarda appunto questa tornata elettorale amministrativa, a Pesaro.

Per quanto riguarda la situazione del PD, su una mia precedente nota del 31 marzo u.s.  feci riferimento ad un ruolo di Franceschini, che mi pareva stesse, in qualche misura “ricostituendo” (direi in senso vitaminico) il PD.

E sebbene la mia storia personale, sia tutt’altro che democristiana, (di vecchio conio) cogliendo e trasformando un vecchissimo motto d’altri tempi, …sarei persino disponibile ad essere guidato da un ex democristiano, che sta comportandosi a parer mio, in maniera molto più condivisibile di altri, tanti notabili del PD, di altra diversa origine.

E poiché, purtroppo per noi, le origini presenti nel PD, sono molto prevalentemente, o di ex “Democristiani”, o di ex “Comunisti”, il completamento del principio viene da se!

Rispetto alle diverse personalità politiche, che scalpitano, per guidare il PD, dal Congresso del prossimo Ottobre, io ggi opto manifestamente per Franceschini. E così sia!

Immagino che verrò picchiato dai miei di LibertàEguale, ma… tanto mi conoscono, e questo è il mio pensiero.

Più attenta invece, deve essere la riflessione sulla situazione che si è venuta a creare a Pesaro, per quanto concerne le Elezioni Amministrative Comunali.

Tutti sanno ormai, che ci muoveremo su un terreno a “coltivazione intensa”.

Nove (9) Candidati a Sindaco, e 19 Liste. E’ tragica, ed è comica.

Seicento (600) e più Candidati al Consiglio Comunale, per 40 posti di Consigliere. Quasi fosse un Concorso Pubblico. Chiedo scusa, davvero, per essere anche io 1 di questi!

Mi sono confrontato con i miei di LibertàEguale di Roma, per capire le situazioni in giro per l’Italia.

Ho riscontrato una certa ….similitudine, per quanto concerne la crescita delle Liste Civiche, ma li ho stupiti, dando a loro il dato Pesarese.

Roba da non crederci, neppure per loro, che le vedono di tutti i colori.

Perché a Pesaro una tale situazione?

Non voglio e non posso dilungarmi oltre, vengo quindi a chiudere, prendendomi semmai l’impegno di ….una 2° occasione, tra qualche giorno, non foss’altro che per potervi ri-inviare i miei materiali elettorali.

E lo faccio in questo caso, consentitemelo, con una certa dose di…. diplomazia.

In quanto Consigliere di Circoscrizione, ed esponente del PD, ho avuto modo di discutere con il Sindaco uscente, in più circostanze.

Lo dico sinceramente, in “ristretta” mostra il meglio di se, ed appare una personalità anche interessante. Non credo però, che i più abbiano avuto modo di coglierlo in “ristretta”, dovendolo invece cogliere, per come pubblicamente risulta, e si coglie.

Voi credete che un Sindaco uscente “forte”, o colto in modo forte, dia spazio a qualsiasi personaggio, e dico a qualsiasi personaggio, di mettere in piedi una qualsiasi Lista Civica?

Oppure le tante Liste che si sono costituite a Pesaro, abbiano una qualche relazione con questo aspetto?

E finisco! Da Candidato, sto spiegando un po’ ai miei potenziali elettori, alcune situazioni.

La dico in pochissime parole: una delle cose che devo spiegare, è la possibilità (scongiurandola sempre, davvero!!) del voto disgiunto. Immaginate il perché?

La trinomia del Titolo è poco più di un gioco! Mi scusino (se pare a loro) le Persone nominate, ma appunto i loro Nomi mi servono per spiegare alcuni miei pensieri.

Mascioni, l’ho conosciuto qualche anno fa, in una Saletta del Senato, presentato a me e ad altri da Enrico Morando. Da quel pomeriggio non ho mai più avuto modo di scambiare chiacchiere con lui, ovviamente poco grave, ognuno di noi ha fatto la sua Vita.

Mosconi, l’ho incontrato per la prima volta pochissimi giorni fa, io conoscevo lui per nome, lui conosceva me per nome, mi ha detto che aveva sempre sentito parlare bene di me e per questo lo ringrazio ancora!

Scriboni, l’ho conosciuto qualche anno fa. Da pochissimo arrivato a Pesaro, e nel mio girovagare, nel mondo della Politica Pesarese, anche per facilitare il mio inserimento sociale, lo conobbi che organizzava il Gruppo dei Socialisti di Centro Destra. Dopo non molto tempo me ne andai altrove, sia perché non ho mai avuto voglia di vicinanza con il Centro Destra, sia perché non avevo per niente voglia di vicinanza con lui.   Me lo sono ritrovato a frequentare la medesima stanza, pochi giorni fa, quando, avendo deciso con tanta tanta voglia, di dedicarmi alla Campagna elettorale con i Socialisti, ho partecipato alle Riunioni del Gruppo.

Scrivo queste note, per mettere all’erta qualcuno, che preso semmai da deliri di idealità Politica, (come è capitato a me) volesse dedicare tempo con i Socialisti Pesaresi. Non fatelo! O per lo meno non fatelo, se per varie ragioni, dovete fare i conti di dover discutere con Scriboni. Non è mancanza di rispetto, è un consiglio di Gestione ed Economia del Tempo Libero, potrei dire.

Non ho nessuna voglia di trasformare in serie, queste note, scherzose. Voglio però chiudere con una Dichiarazione d’atto di resa. I Socialisti Pesaresi, guidati per finta da un Segretario cittadino (ovviamente tralascio qui il Nome per rispetto personale) sono invece condizionati nel loro operare politico, e spero per loro solo Politico, dalla Eminenza grigia, Scriboni appunto, che, sostenuto da un mini gruppuscolo di nani e ballerine (il maschile ed il femminile si addicono alla realtà della circostanza) uno dei quali ambisce pure al Titolo di Assessore in Comune, a dir loro… “concordato” (Dio ci salvi semmai quel Candidato dovesse davvero fare l’Assessore).

Eminenza grigia dicevo, che fa e disfa a suo insindacabile piacimento le cose. Ora, che una mente geniale, possa guidare un gruppo, è solo auspicabile, ed ogni gruppo dovrebbe avere la fortuna di avere una mente geniale al suo interno, è che nella specificità dei socialisti pesaresi, di menti geniali, non se ne vedono proprio.

Vado a chiudere: Non so cosa fosse Scriboni, ai suoi tempi d’oro, di leader Socialista Pesarese, oggi, davvero è ben altro! E farebbero bene il PD, il Sindaco, i vari tanti referenti Politici delle varie forze politiche di Città e non solo, a rivedere questa idea, (diffusa?) che l’uomo sia il referente di quell’area. E’ un consiglio per il bene di molti. Io penso, che per rispetto verso lui stesso, sia meglio lasciarlo alla Storia. la morale finale è che, se queste forti Personalità politiche…., avessero avuto idee sulla Città , sulla Politica, sulle cose, hanno avuto tempo e modi per raccontare le loro opinioni a riguardo. Ri – Uscire alla notorietà Pubblica , (e per qualcuno neppure uscire) in occasione delle Elezioni, a me non pare sia la cosa più piacevole.

Dimenticavo! Giovedì 16 aprile, in tarda serata, ho dato dello stupido al nano che stava parlando, (e chissà se sarà mai Assessore, ovviamente spero di no!) ed ho lasciato i Socialisti. Sono candidato con i Liberi x Pesaro.

Grazie

Gioacchino Guastamacchia

Non è che le Note di oggi siano di particolare interesse, né è di particolare interesse il fatto che io mi candidi, come Indipendente, con la Lista del Partito Socialista, al Comune di Pesaro, alle prossime Amministrative, sebbene io sia molto contento di questa cosa.

Più interessante, ho pensato, fosse raccontare il mio scenario (e se posso dire quello dell’Associazione – comunque difficile da prevedere!) rispetto agli sviluppi del PD e relativamente a quali sviluppi si potrebbero vedere nei prossimi mesi nel rapporto Socialisti / PD. La gestione Franceschini, ha visibilmente tranquillizzato la situazione interna al PD, e non si esclude, che possa riportare il PD a percentuali meno basse di quelle di cui si scriveva nelle scorse settimane. La mia opinione, è che in quel caso, Franceschini debba davvero avere il diritto di rimanere alla guida del PD, rimettendo nel cassetto tutte le altre ipotesi, Bersani compreso!! Nei riguardi del quale, quì lo scrivo e non lo nego, non faccio grande affidamento, poichè penso che non possa fare meglio.

Ciò che si intravvede ( mi pare, io lo penso, e sono confortato dalla lettura ….dei nazionali sic!!) è che con modalità che si definiranno prossimamente, (il gioco deve essere raffinato!!) una parte del PD, quella che per comodità potremmo dire, dei Cattolici più integralisti, chissà se capitanati o meno da Rutelli, potrebbero lasciare il PD, verso sponde più culturalmente vicine. Il PD assumerebbe quindi un connotato sempre più, …laico, e la presenza Cattolica, rappresentata dall’ala dei Cattolici “democratici”. Ho rappresentato in pochissime righe, per finire in fretta, ”una lettura” della situazione. Ecco! In quell’ottica che si fa dei Socialisti? O meglio, che fanno sia il PD che i Socialisti, del rapporto PD / Socialisti? La strada è lunga, e il necessario “riposizionamento” dei Socialisti, richiede tempi, percorso e…. certamente risultati. Mi sono impegnato con i Socialisti, in quest’ottica. E a quest’ottica intendo dedicarmi.

Voglio raccontarvi anche, che di tutto questo, e della mia lettura, ho piacevolmente parlato con Daniele Vimini. L’ho trovato disponibile, cortese e comprensivo delle cose. Ha parlato di me come di un PD prestato ai Socialisti. Vedremo come vanno le cose. Sono contento del suo comportamento, sono contento della situazione che si è venuta a creare. Il mio orizzonte di impegno è quello che ho descritto per sommi capi.

Grazie

Gioacchino Guastamacchia

Quell’amalgama non riuscito

Febbraio 23, 2009

Come sempre esordisco con l’impegno categorico a non dilungarmi. Eppure in questo caso, sarà molto impegnativo, perchè scrivere del perchè il PD è giunto a tal punto, ed esprimere in sintesi la mia opinione sulla “soluzione” che si è trovata, è un impegno notevole. Nella fase costituente del PD, ho fatto attivamente parte dell’Area Bindi, non certo per particolare senso di vicinanza, quanto per contrarietà, al “bulgarismo” che mi pareva caratterizzasse, ed ha caratterizzato, l’intera Area Veltroniana, nelle sue diverse componenti. I segni della presenza dell’apparato, e degli apparati dei Partiti fondanti, si sono visti tutti dal primo momento.

Ho scritto e riscritto degli stessi leader politici con le magliette diverse. Di cultura della cooptazione, e di una Logica Politica, ancora fatta, tutta di referenti e amici/amiche, piuttosto che di “capacità”. Ho voluto credere di volta in volta, pur manifestando i dubbi, di volta in volta, agli impegni che il Gruppo Dirigente si prendeva, in nome della comprensione, “loro”, della necessità di costruire il Partito a misura di esigenze della base.

Il 19 dicembre scorso, mi sono seguito la Dir. Naz.le, e quella “tregua armata” finale, sembrava una soluzione possibile, sebbene i giornali, La Repubblica in testa, scrivessero che non si era fatto alcun passo davvero importante. E avevano ragione. Poi da dopo le Feste Natalizie, punto e a capo. Le vicende le conosciamo tutti, una dopo l’altra, e la perdita di credibilità, l’esaurimento del “Sogno” lo abbiamo vissuto in tanti, incredibilmente increduli, che questo Gruppo Dirigente, questi Leader, Centrali e Locali ”non capissero quale guaio stessero combinando. Siamo giunti ad oggi. Come tanti, sono “entrato” all’Assemblea Naz.le con lo stato d’animo del non c’è più nulla da fare, e ne sono uscito, con la sensazione che Franceschini, al quale in partenza non davo credito per nulla, per ovvie ragioni, (non rappresentabili quì) ha detto cose condivisibili. Quali? Che azzera tutto, che coinvolge altri Livelli, che non media con nessuno le sue decisioni, che Berlusconi è inadeguato alla nostra Società complessa. E’ stato un’altro risultato “bulgaro”. E fatta? Ci siamo? Partiamo dopo tanti mesi di ritardo alla formazione del PD che molti di noi avevano in mente? Speriamo! Ma quì si parte da un punto di credibilità bruciata.

E’ più facile non crederci che il contrario. Perchè? Perchè i gruppi Dirigenti Territoriali, “di nuova generazione” che presumibilmente saranno l’ossatura della nuova riorganizzazione di Franceschini, se ci sarà per davvero, sono, per lo più, quelli Cooptati. Se non sono direttamente i Potentati Locali di DS e Margherita che si sono eletti loro stessi a Capo delle Strutture Territoriali, sono quelli che quei Potentati hanno voluto in quei posti, solo per far finta di rinnovare, perchè dietro sono rimasti “loro”, sempre, a tirare le fila, ed i fili delle cose. Quindi? Diamo fiducia oppure non c’è più nulla da fare, per via di un Peccato Originale della fase Costituente? Non Lo So!  Tendo a propendere per questa lettura. Ci saranno giorni di ripresa della fiducia, come già è stato in altri passaggi, in questi mesi, di apparente ripresa, poi la natura ancora fortemente confusa, delle posizioni Politiche più valoriali del PD, riaprirà “la dialettica interna” sacrosanta sia inteso, ma…. temo che il PD possa non farcela. Avevo detto nei mesi passati, sopratutto dopo la delusione vissuta a proposito dell’Area Bindi, e delle sue “dialettiche interne” - ”speriamo che Veltroni ci stupisca”. I suoi interventi sul rinnovamento mi facevano sperare, speravo che ci riuscisse, sebbene mi guardavo intorno e vedevo altro. Ora per l’ultima volta, mi vien da dire “speriamo che Fanceschini ci stupisca”. In cuor mio però, penso che da noi, voglio dire in Italia, non sembra ancora maturo il Progetto di amalgama tra Cattolici e Sinistra riformista, Socialista democratica. E sono più portato a pensare che pur dovendo dialogare strettamente, con l’area dei “Cattolici progressisti”, sia più “opportuno” ricostruire un Partito della Sinistra Riformista ed intelligente, da riprogettare proprio sulle stesse basi del rinnovamento e apertura, che avrebbe dovuto caratterizzare il PD,  piuttosto che continuare a tentare interminabili ricuciture, snervanti e poco comprese. Ancora una volta, mi vien da dire l’ultima, vediamo che accade.

Opinioni sul 4%

Febbraio 5, 2009

Si stanno raccontando di tensione e polemiche a riguardo della modifica del Sistema elettorale per le Elezioni Europee. Scrivo con una certa difficoltà e contraddizione, perchè sono stato, e lo sono ancora, culturalmente, un Proporzionalista. Sono convinto ancora oggi, che la complessità sociale, sia meglio interpretabile, da una articolazione delle forze della Politica. Sono anche convinto, che i Sistemi Elettorali, non siano per loro conto ed a prescindere, buoni o cattivi, capaci o meno di garantire le stabilità politiche e governative.

Il Buon Governo è appanaggio della Politica, dovrei dire della Buona Politica, non dei Sistemi Elettorali, Proporzionali o Maggioritari che siano. Non articolo oltre il concetto per giungere rapidamente alla fine. Ciò che sta succedendo, dal mio punto di vista, per quanto concerne i piccoli Partiti che si sentono mortificati e danneggiati dalla decisione assunta, (e sta quì l’aspetto sintomatico della faccenda) è che gran parte di coloro che protestano, prima ancora che porre davvero, questioni di Democrazia e rappresentanza della complessità, sentono, sopratutto per interessi personali, il bisogno, “politico” e personale, di Seggio elettorale. Ho paura nello scrivere queste cose, di poter “rappresentare”, l’ala più qualunquista della riflessione politica. La discussione tipica da Bar Sport. Ma… voi pensate che davvero, Mastella, Pannella, Bobo Craxi, anche Grazia Francescato, anche Ferrero di Rifondazione e gli ex di Rifondazione, persino Oliviero Diliberto, abbiano tanto a cuore, gli Elementi di Democrazia, più di un Seggio, foss’anche al Parlamento Europeo? No! molti di loro, della Complessità sociale del nostro Paese, e dell’Europa che vorrebbero rappresentare, e del Mondo di cui talvolta parlano, NON SANNO NULLA. Parlano a vuoto! Molti di loro, sono dei veri e propri Ignoranti, più o meno di ritorno, e che siano in qualche misura Opinion Leader, è proprio paradossale. Sintomatico appunto di un epoca devastata. Si badi bene, non è che tra i nostri Politici di “rango” ci siano chissà quali Intelligenze, e tanto meno andranno in Europa, per come si sono messe le cose, effervescenze mentali. Ci andranno un bel pacchetto di Ignoranti, che nulla hanno da dire più di qualcuno di noi. Ma tant’è. Dunque ci vanno loro, ci possono andare pure questi? Behhhh in un certo senso si! ma…non è così. Mi faccio del male a scrivere che va bene così, che va bene questo sbarramento, perchè magari qualche mente “interessante” finisce per perdere l’occasione, ma…! Va bene così! Ed i loro Seggi, in qualche Parlamento, se saranno bravi, se li riconquisteranno, facendo capire che hanno capito. Dubito che capiscano, molti tra coloro che protestano.

Auguri!

Dicembre 18, 2008

Gli AUGURI di Piacevoli Feste, ho pensato di porli, non a caso, alla vigilia della Direzione nazionale del PD, per poter trasmettere pienamente, il senso di mestizia, che il Natale porta con se! E la mestizia è davvero opportuna, certo insieme ad un senso di allegria e piacevolezza, anch di gioia, ma per quanto concerne la situazione del PD, un pò di condizione riflessiva mi pare proprio opportuna.

Alla Direzione di domani, venerdì 19 dicembre, avrà la meglio, la più armata delle tregue, che il PD, seppure nella sua breve vita, abbia mai vissuto. Quì non c’è più solo D’Alema vs Veltroni, come la cronaca più semplicista riporta, quì c’è un quasi tutti contro tutti, dove i tutti sono quasi sempre ex DS, che si portano dietro ognuno, un ex Margherita. Insomma ognuno ha il suo ticket, beati loro, mentre noi che ci siamo sbattuti, sognando un nuovo Partito, siamo quì a contenere il senso di sfiducia e di delusione.

Vi unisco, giusto a riguardo, uno scritto che ho ricevuto da Giuseppe Lucarini, assessore alla Provincia di PU, che…. se anche lui manifesta fatica, pensate al “militante medio” che deve solo prendere atto che il PD, ad oggi, è stato lo strumento di ricollocazione dei vecchi gruppi dirigenti di DS e Margherita, con qualche segato, (pochi) e qualche inserimento nuovo, che se hanno una caratteristica prevalente è quella pure benevola, di essere per lo più inesperti, e per questo ben trattabili da chi invece ha….. esperienza! E quei gruppi Dirigenti, con la nuova maglietta del PD, in giro per l’Italia, hanno continuato a farsi gli affari, spesso loro, anche quì in continuità con il passato! A mio parere o si realizza discontinuità, o….. tanti saluti! Con benevolenza ovviamente, ma…. quel Partito del 33% a me pare già un lontano ricordo. E a Pesaro e nel Pesarese, dove pare regni una certa tranquillità, a me pare semplicemente che prevalga il tirare a campare! Ma perché a Pesaro non ci sono ragioni per riflettere? Per discutere, magari in luoghi anche appena appena fuori dalle stanze dei pochi? Io credo di si! Si vocifera di una Lista dei Candidati al Consiglio Comunale, in parte bloccata, in parte aperta alle Primarie. Quì devo essere sintetico! Non è scandalosa la proposta, è inopportuna. Se ci sono personalità alle quali si riconoscono capacità, e non ce dubbio che ce ne siano, con la prossima Amministrazione, supposto che il Centro sinistra vinca, si potranno dare a tutti costoro, tutti i posti che si vogliono, ma perchè non si devono mettere tutti, anche loro, alla prova delle Primarie? se Primarie ci saranno per la definizione della Lista dei candidati al Consiglio?

Per finire! Sui giornali di oggi leggo che il Centro destra propone la Catalano a Candidato Sindaco di Pesaro, non so se si tratti di una cosa vera! comunque sia, io che sono del PD dalla prima ora e che con LIBERTA’eguale siamo del PD dalla prima ora, io che voterò PD, faccio gli AUGURI alla Catalano, e non solo Auguri Natalizi.

LIBERTA’eguale dopo le Feste ha in programma alcune iniziative, che vogliamo molto significative.

Per chiudere, insieme agli AUGURI, lancio la voglia di un impegno che LIBERTA’eguale metterà in campo, nel campo della Cultura e del Pensiero Riformista, dei Riformisti.

Ichino ed i muri di gomma

Novembre 3, 2008

Poche considerazioni di corsa, perchè il tempo è tiranno!! (e non ci sono più le stagioni come una volta!) Semmai altre considerazioni proverò a farle in una prossima nota, poichè questa la dedico all’Incontro del Gruppo di LibertàEguale di Pesaro.

Il Gruppo di LibertàEguale, si incontra Mercoledi 5 novembre p.v. alle ore 21 c/o la 2° Circoscrizione di Pesaro, (Zona 5Torri) in L.go Volontari del Sangue

Con un caldo invito alla partecipazione

Per cominciare invece, ripropongo l’invito fatto ai partecipanti, in occasione del Dibattito con ICHINO. Sul sito di Ichino, http://www.pietroichino.it/ è possibile iscriversi alla sua Mailing List allo scopo (almeno) di poter avere info e materiali aggiornati rispetto ai lavori ed altro, di sua produzione.

Mi pare si sia avuta percezione della buona, molto buona riuscita dell’Iniziativa, e se vale l’opinione dello stesso Ichino, vi giuro che era contentissimo quando è andato via, e ancora lo era, in uno scambio e.mail che abbiamo avuto a seguito.

Una molto buona riuscita, nonostante i muri di gomma che si sono visti all’opera!! E’ anche su questo che si potranno sviluppare alcune considerazioni in una prossima nota, considerazioni che hanno un significato solo perchè potrebbero mettere in evidenza il provincialismo culturale, di gretezza si potrebbe parlare, di alcuni soggetti, poichè se si trattasse di contrarietà, o di punti di vista diversi, il tutto avrebbe tutta la sua dignità.

Premesso che E’ DIRITTO DELLE PERSONE (qualsiasi Ruolo o Titoli abbiano, compreso nessuno!!) ESSERCI O NON ESSERCI, CONDIVIDERE O NON CONDIVIDERE, INTERESSARSI O SNOBBARE, AVERE ALTRI IMPEGNI, O NON INTERESSARSENE PUR NON AVENDO ALTRI IMPEGNI, premesso ciò,  …i muri di gomma che si sono visti all’opera, in occasione dell’Iniziativa Pubblica con Ichino, sono stati di una ridicolaggine che fa ridere, appunto! ma…. se ne scriverà in un’altro momento.

Per ora restiamo sulle Iniziative dell’Associazione, che con molta probalibilità, bisserà nelle prossime settimane, con un’altra presenza a Pesaro, di una personalità intellettuale e politica di significativa rilevanza, sui temi delle Riforme Istituzionali ed Elettorali. A tale riguardo sarà un nostro impegno, quello di sostenere le posizioni che spingono verso il ricorso alle primarie la dove ha senso farle. Poichè la tendenza in atto è, che più d’uno tra i candidati prossimi alle varie scadenze elettorali, e per inciso non sto parlando di Matteo Ricci, cerca di svincolarsi da un momento di accettazione, semplicemente diremo, per come potremo, che le Primarie rimagono un passaggio importante. Svilupperemo con il gruppo di LibertàEguale alcune opinioni e comportamenti, che ci consentano di rendere nota la nostra opinione. Per questo Invito tutte le persone interessate a partecipare all’Incontro del gruppo di LibertàEguale di merc 5 novembre.

Finisco rilanciando, in allegato, una Comunicazione di Iniziativa Pubblica che ho ricevuto dall’Associazione PerchèNo! Cosa che faccio con piacere.

Gioacchino Guastamacchia

Il 24 ottobre prossimo PIETRO ICHINO sarà a Pesaro, per un Incontro Pubblico, organizzato da LIBERTA’eguale in accordo con CGIL CISL e UIL e le Categorie del Pubblico Impiego.

Il secondo tema di qs note, riguarda invece l’Assemblea Naz.le di LIBERTA’eguale. E’ a questo riguardo che ho avuto la necessità di prendere del tempo, proprio per verificare gli sviluppi del Dibattito Politico, nei giorni a seguire l’Assemblea. Oltre ogni aspetto celebrativo, si trattava del 10° Anniversario dell’Associazione, l’Assemblea ha messo in evidenza, una certa difficoltà, e varietà del Dibattito interno al PD.

Dopo l’Assemblea scorsa, che fu quella dove Walter Veltroni, dichiarò la volontà del PD di andare da soli alle Elezioni (scorse) – in questa circostanza, la Discussione e gli interventi, hanno invece messo in evidenza, …..la fatica che il PD sta vivendo, la fatica di quel PD che Veltroni aveva profilato con il Discorso del Lingotto, e che LIBERTA’eguale aveva fatto suo senza alcuna incertezza. Si tratta per l’Associazione, certamente di una difficoltà da crescita, in fondo si dice, si è costruito un Partito vero, e da capo (senza tralasciare le problematiche di un Partito che ha risentito molto delle sue ….pressioni oligarchiche)  ma altrettanto certamente, si configura come la difficoltà di un Partito che fatica a sostenere una Linea Riformista, costretta com’è da Berlusconi e dal suo Governo, a fluttuare nelle questioni più serie, trattate con un altissimo tasso di semplificazione. Volendo quì sintetizzare e chiudere, LIBERTA’eguale, ricolloca se stessa su un terreno di impegno intellettuale e di proposta politica a forte matrice Riformista, proponendosi nel ruolo di soggetto “diversificante”, e propositore di “altre” Tesi, da quelle che in qs fase, spesso prevalgono nel PD. Non c’è alcun dubbio nell’Associazione, sulla interpretazione Riformista, dei Temi della Politica da parte di Veltroni, appare evidente però, che questa fase, ed i soggetti che entrano in gioco, dalla maggioranza, alla forma di opposizione sviluppata da Di Pietro, ad altri esponenti del PD, che su svariati temi sono entrati in tensione con la Leadership Veltroniana, fino alla prossima Manifestazione del 25 ottobre, stanno spingendo verso una modalità della Politica, che fa prevalere gli aspetti “mediatici” a quelli di analisi a pratica. Non è esattamente la maniera di sviluppare l’azione politica che LIBERTA’eguale preferisce.  L’impegno dell’Associazione si vuole sviluppare sui temi della Scuola, delle Riforme sulla Giustizia, a quella Elettorale, alle Politiche “Industriali” e del Lavoro; gli ambiti relativamente ai quali appare in grado di avere un ruolo propositore di qualità. Questo è risultato essere il Piano di lavoro per l’anno a venire, ben sapendo che in mezzo….. ci sono scadenze che possono mandare all’aria i piani più….ambiziosi.

Ichino_a_Pesaro_locandina