La sera di lun 22/10 ho partecipato ad un Incontro Provinciale dell’Area Bindi, di riflessione sui risultati delle Primarie del PD. Poiché voglio essere sintetico non potrò rappresentare la pienezza della discussione, e mi scuso …! Quindi riporterò quelle che a mio parere sono state le mie sensazioni più..forti! Innanzitutto il Gruppo è apparso abbastanza soddisfatto del risultato raggiunto dalla Lista Bindi, sia a livello Nazionale, sia Locale, pur nella differenza dei risultati tra i collegi di Pesaro, Fano (con un buonissimo risultato) e Urbino (con un basso risultato ad esclusione di Pergola) sotto sotto però mi è parso di cogliere (in alcuni) una certa ammissione del risultato non eclatante, poiché . Si diceva la rappresentanza negli organismi non potrà che essere in funzione delle percentuali raggiunte e quindi .. aspettiamoci quel che sarà! Questo argomento apre all’ altro “Tema forte” non risolto (giustamente!) Ma nel PD ci saranno le correnti? E queste peseranno quanto la percentuale ha indicato oppure il PD sarà diverso e non riproporrà lo schema delle correnti di Partito o Aree che dir si voglia? La discussione si è un po’ sviluppata ma …siamo un po’ al palo! Ho detto all’Incontro, che voglio sperare in un sorprendente Veltroni in grado di stupire! Io penso che il risultato dell’Area Bindi, certamente a livello Nazionale, sia sotto le aspettative (mie!) che consideravo il 15% il livello “minimo buono” per poter parlare anche di “Effetto Bindi”, che consideravo distaccasse in maniera più significativa e visibile la Lista Letta. Non mi pare sia accaduto! e non è qui il caso di sviluppare ragionamenti. A livello locale, posso capire chi sostiene che in questa Provincia ed in particolare in qs Città (Pesaro) non si potesse andare oltre! Ma”capire”.!! L�altro Tema è appunto quello delle Correnti, delle Aree, delle Sensibilità!!! Voglio sperare (da ragazzino ricco di ottimismo) che il nuovo PD non sia tradizionalmente correntizio, ma ..quale altra formula conosciamo che si potrà percorrere? La maggioranza del gruppo costituente regionale (e nazionale) è composto da chi si conosce già abbastanza. Io lo dico, non sono ottimista, hanno votato in tanti (a Pesaro meno20% rispetto alle Primarie di Prodi dato pesante rispetto ad altri luoghi) molti over 50/60 con molte bianche e molte nulle (ma hanno votato in tanti) cambierà certamente il Paesaggio Partitico, penso che cambieranno molto i raggruppamenti partitici, ma cambierà il connotato della Politica?? La Politica sarà capace di farsi”voler bene” �.sto implicito, chi vuol capire capisca! Sto vedendo se una riflessione su qs Temi riusciamo a farli anche come gruppo di LibertàEGUALE, è faticoso avere a disposizione Leader d’opinione, l’eventualità che si faccia tra noi a quanti interessa?

Gioacchino Guastamacchia

Incontro pubblico a Pesaro

Ottobre 19, 2007

LUNEDI 22 OTTOBRE A PESARO alle ore 21.00 (precise) c/o LA SEDE DELLA 2° CIRCOSCRIZIONE   incontro pubblico organizzato dall’Area Bindi Provinciale di PU per una valutazione comune dei risultati.
a presto
Gioacchino Guastamacchia

Urne Chiuse

Ottobre 18, 2007

Un interessante intervento da: www.antelitteram.info.
by Amicus Plato
I risultati definitivi, collegio per collegio, confermano le prime impressioni. Incrociati con le analisi di Mannheimer di ieri sul Corriere della sera, si può dire che ci sono stati tre tipi di voto: i voti di opinione -persone non iscritte ai partiti e addirittura in qualche caso senza una chiara collocazione a sinistra -, quelli mobilitati dai candidati nelle liste e i militanti di partito. La terza parte è quella numericamente meno importante. La prima si è orientata essenzialmente sui candidati nazionali; spesso, presentandosi al seggio, questi elettori apprendevano solo allora che si votava anche per il segretario regionale. Molti hanno votato indifferentemente per una delle tre liste Veltroni, purché portasse il suo nome. Questo spiega lo strano risultato della lista Veltroni 3, che ha preso molti voti nelle primarie nazionale e pochi in quelle regionali: è successo che nelle primarie nazionali si è giovata di essere la prima sulla scheda con il nome Veltroni, mentre nelle primarie regionali il nome Veltroni non c’era e molti elettori sono passati alla lista successiva.
Il voto mobilitato dai candidati, regionali e di collegio, spiega invece le oscillazioni nel voto alle liste tra collegio e collegio. Ad esempio, è chiaro il buon risultato di Luccarini ad Ancona e a Fano; ed è altrettanto significativo il buon risultato della lista Veltroni 2 a Macerata, specie nelle primarie regionali. E così via. Non per animosità per la Giannini, ma per obiettività di analisi, si deve confermare che il voto regionale ha scarso significato, dal punto di vista del consenso “popolare” ai candidati. Il dibattito sulle primarie regionali è stato scarsissimo, non ha quasi toccato punti qualificanti di programma e non ha mostrato linee di distinzione tra i candidati che potessero motivare il voto: si è trattato di un voto tirato dai candidati nazionali, per quanto riguarda quello di opinione, dai candidati nelle liste e dagli apparati, per quanto riguarda il resto. Del resto, era un effetto voluto e previsto da chi ha proposto la candidatura della Giannini. La quale ha preso più voti di Veltroni, perchè l’appoggio della lista Letta ha più che compensato i voti della Veltroni 3 che sono andati alla Montali, ma è significativo che la lista “ufficiale” per Giannini abbia ottenuto meno voti di quella omologa (Veltroni 1) per le primarie nazionali; tanto più se si considera l’esclusione della lista Veltroni 2 a Pesaro. In questo caso, la candidata ha pagato l’avversione verso i suoi sponsor, più o meno diffusa a seconda dei collegi: meno a Pesaro, che si conferma la Bulgaria delle Marche, di più a Macerata e San Benedetto (organizzata da Comi e Colonnella) e ad Ancona (spontanea).

Carissimi!

Scrivo a caldo! Visti i primi risultati delle Primarie, non posso che dare le dimissioni dal mio impegno di interprete dei fatti sociali. La scorsa settimana, tra i risultati così favoreli ai Sindacati Confederali per quanto riguarda il protocollo del Welfare, ed i risultati delle Primarie, davvero mi sono reso conto che non “c’azzecco” – …..e così è!

Eppure ad onor del vero qualcosa non mi torna, sia relativamente al Welfare, sia sulle Primarie, ma ormai mi sono dimesso.

Qaulcosa non mi torna quaindi, a qs riguardo ieri sera io stesso, “preso da un dubbio atroce” ho fatto una banalissima analisi di qualche dato, ve lo propongo, (e credo che lo invierò anche ai giornali) come propongo a chi può farlo, di tentare un lavoro simile, non è pesantissimo nè complicato ma comincia a mio avviso a dare qualche dritta! (forse) sopratutto se il dato si confermasse come diffuso! (se si confermasse come diffuso)

Ecco quì!

Al seggio di Pesaro (delle Primarie del PD) c/o il Circolo Sociale Monaldi (zona Celletta – 5Torr quindi un Qt. popoloso) ci sono stati 495 votanti (i risultati percentuali a posteriori appaiono coerenti con i risulati nazionali) di questi: 118 votanti (23,83%) sono nati dal 1955 al 1974 e 30 (6,06%) sono nati dal 1975 in poi.

Complessivamente 148 votanti su 495 (29,89%) sono nati dal 1955 in poi, ne deriva che il 70% dei votanti sono nati prima del 1955 e vi assicuro, dato non rilevato con i numeri ma letto da me, sono tanti gli ultrasessantenni.

Bene! premesso che anche gli anziani hanno diritto di voto, e di essere pure senatori a vita, il dato può far riflettere?

Poichè mi sono dimesso dalla posizione di percettore della realtà lascio a voi le eventuali considerazioni.

a presto! Vorrei a prestissimo con un Incontro che mi piacerebbe organizzare.

Gioacchino Guastamacchia

Care amiche e cari amici,

mi spiace comunicare che non riusciremmo a tenere l’assemblea annuale di libertàEGUALE nei giorni 9, 10 e 11 novembre ad Orvieto, come annunciato nella mail del 17 settembre. In quei giorni, infatti, l’aula del Senato potrebbe essere occupata a votare la legge finanziaria 2008; circostanza in cui l’Unione reclamerà tutti i senatori di maggioranza negli scranni parlamentari.

Come è noto il Presidente e uno dei vice Presidenti della nostra associazione, e in verità altri membri della Presidenza nazionale, saranno impegnati proprio in quegli scranni a difendere quanto di riformista c’è nella legge finanziaria per il prossimo anno. A difenderla sia dagli attacchi del centrodestra, sia da quelli della sinistra comunista e da quella più variamente conservatrice.

Dopo aver rimandato Orvieto per consentire a tutti di dedicarsi alle elezioni dell’assemblea costituente per il Partito Democratico del prossimo 14 ottobre (a proposito: in bocca al lupo a tutti i candidati iscritti o vicini alla nostra associazione!), siamo costretti a procrastinare ancora la nona assemblea nazionale.

Un’attenta valutazione delle scadenze parlamentari e degli appuntamenti politici, ci ha spinti a individuare, nel corso dell’ultima riunione di Presidenza dello scorso 2 ottobre, la metà di gennaio 2008 come periodo migliore per incontrarci ad Orvieto: più precisamente sabato 19 e domenica 20. Farà più freddo che a fine settembre, periodo prediletto negli scorsi anni, ma gli argomenti in discussione e la consueta passione con cui verranno dibattuti riscalderà senz’altro il Palazzo del Capitano del Popolo.

Abbiamo preferito concentrare l’assemblea in due giorni soprattutto perché, di lì a 9 mesi, ci si rincontrerà ad Orvieto nei giorni 26, 27 e 28 settembre 2008 per celebrare il decennale di libertàEGUALE, e non volevamo pesare troppo sulla nostra struttura organizzativa, centrale e periferica. Sui temi da discutere saremo più chiari nelle prossime settimane, anche se è evidente che al centro della “due giorni” di gennaio sarà il Partito Democratico, che per allora avrà di certo un segretario, una segreteria e un mandato politico.

La parallela calendarizzazione della nona (19-20 gennaio ‘08) e della decima (26-27-28 settembre ‘08) assemblea annuale di libertàEGUALE, vi offre, però, da subito un’indicazione importante: con il PD libertàEGUALE non lascia, ma raddoppia! Ben al di là di scenari di chiusura di bottega – in verità mai contemplati – siamo persuasi che per fare del PD l’auspicato agente politico di un cambiamento storico per il paese, sia indispensabile la spinta di idee che dalla nostra associazione proviene incessantemente da ormai dieci anni. Lontanissimi, quindi, dall’idea di considerare estinto il senso della nostra presenza e del nostro impegno, crediamo che libertàEGUALE debba potenziare e articolare meglio quella spinta.

Siamo anche confortati in tal senso dalla capacità di mobilitazione della nostra rete, confermata nei mesi di raccolta firme del referendum elettorale. Senza il lavoro di costruzione del net referendario da parte di libertàEGUALE, nell’ultimo mese non ci sarebbero state le condizioni per il boom di raccolta registrato sul fronte del centrosinistra.  Solo Alleanza Nazionale, sull’alterno fronte politico ha prodotto un lavoro simile. E non serve ricordare la differenza di struttura tra noi e AN.

Sui modi e i tempi dell’incremento della nostra azione politica discuteremo sabato 19 e domenica 20 gennaio nei soliti, confortevoli spazi del Palazzo del Capitano del Popolo di Orvieto. Ci arriveremo con la tenacia dei vecchi circoli e l’entusiasmo dei circoli nati nel 2007. Chiedo a tutti di inviarci suggerimenti e critiche che possano fissare le coordinate della nostra discussione di gennaio.

Intanto vi saluto,
con l’amicizia che sapete.

Antonio Funiciello