Carissimi
Poiché so bene quanto ognuno di voi sia lettore attento delle vicende della politica, sono certo che l’opinione di pesantezza del clima interno al PD, supposto nel titolo di qs post, sia stato già colto da voi. Eppure ho voluto riportarlo, dopo aver aspettato però, gli sviluppi di alcuni passaggi, non ultimo, l’Assemblea Nazionale del PD dello scorso venerdì 20 giugno.
Ho voluto attendere, per scrivere queste note, che si svolgesse quell’assemblea, innanzitutto per verificare “la fondatezza” della chiave interpretativa che Enrico Morando ci ha fornito, in occasione dell’incontro che abbiamo avuto con lui, lo scorso 13 giugno, preliminarmente all’Incontro Pubblico della sera, che, nonostante una importante partita di Calcio degli europei, ha visto una presenza sufficiente, in Sala del Consiglio Comunale di Pesaro.
Per sintesi, dell’Incontro Pubblico vi invito a leggere sul Blog di Silvio Mantovani http://www.antelitteram.info (che in generale consiglio di leggere) le note su quell’Incontro, che trovate nello specifico all’indirizzo: http://www.antelitteram.info/?p=914;mentre appunto sulla difficoltà della situazione interna al PD, la lettura fornita da Enrico Morando, è stata direi, pienamente confermata, e la sua “chiave interpretativa”, è appunto di particolare importanza per capire alcuni passaggi.
Devo dire che già Domenica 15/6 in TV, alla trasmissione “in 1/2ora” di Lucia Annunziata, Rosy Bindi, dal suo punto di vista, aveva confermato in pieno la lettura Morando, dando sue soluzioni, (piuttosto diverse) – Poi l’Assemblea Nazionale, poi mentre scrivo, una articolo sul Corriere della sera online, all’indirizzo: http://www.corriere.it/politica/08_giugno_22/parisi_intervista_22b495e6-4029-11dd-8fe9-00144f02aabc.shtml che nonostante si possa “sminuire” per l’impatto polemico che Parisi ha dato, risultano nel loro insieme, passaggi che hanno confermato un momento difficile del PD; difficoltà che l’Assemblea Nazionale, non solo, pare non abbia risolto per nulla, ma sembra che lasci aperti allo sviluppo, proprio a partire dall’Assemblea, i giochi “di ruolo” delle varie “componenti”.
Non volendomi dilungare, la metafora attuale, pare quella di un Veltroni al quale tutti danno fiducia (senza grande stima comunque!!) mentre gli rifilano ceffoni a raffica.
Vien davvero da valutare, se non fosse meglio, non dargli fiducia, senza però rifilargli ceffoni!
Davvero pare che il PD non abbia ancora valutato veramente e collettivamente, i termini della sconfitta elettorale, e soprattutto scelto la linea politica da tenere per i tempi prossimi.
Per la volontà di chiudere rapidamente questa nota, voglio indicare alcune posizioni che sono emerse all’Incontro del gruppo di Libertà Eguale, proposte da Morando, e mi pare assunte dagli aderenti all’Associazione:

1)      Non c’è contrarietà pregiudiziale alla formazione di “correnti” interne al PD, se queste hanno soprattutto il carattere di aree culturali e di pensiero, contro le logiche delle correnti che rivendicano percentuali di rappresentanza, posti e ruoli.

2)      Se “correnti” ci devono essere meglio che NON siano la riproposizione delle vecchie correnti ex DS ed ex Margherita, come invece sta accadendo, tentando invece di realizzare forme di aggregazione di aree “trasversali”

3)      L’importanza del Congresso per il PD, è dato dalla necessità di una occasione di confronto vero e profondo sulle analisi, e sulle vie da seguire. Per superare i comportamenti equivoci della stima e dei ceffoni.

4)      Rivisitazione di alcuni “comportamenti” del Leader del PD, riconfermando nel contempo una linea politica di matrice “riformista”, e lo spirito del PD come partito a vocazione maggioritario, che definisce le alleanze in prospettiva delle Elezioni amministrative, sulla base di programmi certi e definiti.

5)      Impegno del Partito e dell’Area liberal-riformista a favore di strumenti di Formazione politica

6)      Impegno a favore di un rinnovamento vero del PD!   Ciò che il PD è attualmente, in tutta Italia, è innanzitutto la riconferma dei Gruppi Dirigenti di DS e Margherita, con la presenza, in taluni luoghi di “aggiunte” spiegabili di luogo in luogo.

7)      Impegno dell’Area e dell’Associazione, affinchè nei territori dove si è presenti, si realizzino forme di collaborazione con Aree politico-culturali di matrice riformista, rimaste fuori dal percorso costituente del PD.

8)      Sviluppo di Iniziative locali, sia in ordine a tematiche territoriali, sia in ordine a Temi di levatura Nazionale.

Ovvio a dirsi che Libertà Eguale di Pesaro e Urbino, è particolarmente impegnata in questo Progetto di Lavoro.