Vi piace vincere facile?
Luglio 8, 2009
Il Candidato G. GUASTAMACCHIA
Maggio 20, 2009
Carissimi! E’ chiaro che questa nota ha un carattere un po’ diverso dalle precedenti.
Nelle scorse, inducevo a delle considerazioni, punto e basta, spesso per altro critiche, in questa, oltre a brevi considerazioni, induco ad un Voto di preferenza, il mio, alle prossime Elezioni Amministrative, per il Comune di Pesaro
E appunto, come sempre, brevemente, qualche riga da dedicare a qualche considerazione di tipo politica, non la tralascio.
Considero “significative” e meritevoli di qualche nota, due situazioni.
La prima è quella della situazione interna al PD; la seconda riguarda appunto questa tornata elettorale amministrativa, a Pesaro.
Per quanto riguarda la situazione del PD, su una mia precedente nota del 31 marzo u.s. feci riferimento ad un ruolo di Franceschini, che mi pareva stesse, in qualche misura “ricostituendo” (direi in senso vitaminico) il PD.
E sebbene la mia storia personale, sia tutt’altro che democristiana, (di vecchio conio) cogliendo e trasformando un vecchissimo motto d’altri tempi, …sarei persino disponibile ad essere guidato da un ex democristiano, che sta comportandosi a parer mio, in maniera molto più condivisibile di altri, tanti notabili del PD, di altra diversa origine.
E poiché, purtroppo per noi, le origini presenti nel PD, sono molto prevalentemente, o di ex “Democristiani”, o di ex “Comunisti”, il completamento del principio viene da se!
Rispetto alle diverse personalità politiche, che scalpitano, per guidare il PD, dal Congresso del prossimo Ottobre, io ggi opto manifestamente per Franceschini. E così sia!
Immagino che verrò picchiato dai miei di LibertàEguale, ma… tanto mi conoscono, e questo è il mio pensiero.
Più attenta invece, deve essere la riflessione sulla situazione che si è venuta a creare a Pesaro, per quanto concerne le Elezioni Amministrative Comunali.
Tutti sanno ormai, che ci muoveremo su un terreno a “coltivazione intensa”.
Nove (9) Candidati a Sindaco, e 19 Liste. E’ tragica, ed è comica.
Seicento (600) e più Candidati al Consiglio Comunale, per 40 posti di Consigliere. Quasi fosse un Concorso Pubblico. Chiedo scusa, davvero, per essere anche io 1 di questi!
Mi sono confrontato con i miei di LibertàEguale di Roma, per capire le situazioni in giro per l’Italia.
Ho riscontrato una certa ….similitudine, per quanto concerne la crescita delle Liste Civiche, ma li ho stupiti, dando a loro il dato Pesarese.
Roba da non crederci, neppure per loro, che le vedono di tutti i colori.
Perché a Pesaro una tale situazione?
Non voglio e non posso dilungarmi oltre, vengo quindi a chiudere, prendendomi semmai l’impegno di ….una 2° occasione, tra qualche giorno, non foss’altro che per potervi ri-inviare i miei materiali elettorali.
E lo faccio in questo caso, consentitemelo, con una certa dose di…. diplomazia.
In quanto Consigliere di Circoscrizione, ed esponente del PD, ho avuto modo di discutere con il Sindaco uscente, in più circostanze.
Lo dico sinceramente, in “ristretta” mostra il meglio di se, ed appare una personalità anche interessante. Non credo però, che i più abbiano avuto modo di coglierlo in “ristretta”, dovendolo invece cogliere, per come pubblicamente risulta, e si coglie.
Voi credete che un Sindaco uscente “forte”, o colto in modo forte, dia spazio a qualsiasi personaggio, e dico a qualsiasi personaggio, di mettere in piedi una qualsiasi Lista Civica?
Oppure le tante Liste che si sono costituite a Pesaro, abbiano una qualche relazione con questo aspetto?
E finisco! Da Candidato, sto spiegando un po’ ai miei potenziali elettori, alcune situazioni.
La dico in pochissime parole: una delle cose che devo spiegare, è la possibilità (scongiurandola sempre, davvero!!) del voto disgiunto. Immaginate il perché?
Mascioni, Mosconi e Scriboni
Aprile 24, 2009
La trinomia del Titolo è poco più di un gioco! Mi scusino (se pare a loro) le Persone nominate, ma appunto i loro Nomi mi servono per spiegare alcuni miei pensieri.
Mascioni, l’ho conosciuto qualche anno fa, in una Saletta del Senato, presentato a me e ad altri da Enrico Morando. Da quel pomeriggio non ho mai più avuto modo di scambiare chiacchiere con lui, ovviamente poco grave, ognuno di noi ha fatto la sua Vita.
Mosconi, l’ho incontrato per la prima volta pochissimi giorni fa, io conoscevo lui per nome, lui conosceva me per nome, mi ha detto che aveva sempre sentito parlare bene di me e per questo lo ringrazio ancora!
Scriboni, l’ho conosciuto qualche anno fa. Da pochissimo arrivato a Pesaro, e nel mio girovagare, nel mondo della Politica Pesarese, anche per facilitare il mio inserimento sociale, lo conobbi che organizzava il Gruppo dei Socialisti di Centro Destra. Dopo non molto tempo me ne andai altrove, sia perché non ho mai avuto voglia di vicinanza con il Centro Destra, sia perché non avevo per niente voglia di vicinanza con lui. Me lo sono ritrovato a frequentare la medesima stanza, pochi giorni fa, quando, avendo deciso con tanta tanta voglia, di dedicarmi alla Campagna elettorale con i Socialisti, ho partecipato alle Riunioni del Gruppo.
Scrivo queste note, per mettere all’erta qualcuno, che preso semmai da deliri di idealità Politica, (come è capitato a me) volesse dedicare tempo con i Socialisti Pesaresi. Non fatelo! O per lo meno non fatelo, se per varie ragioni, dovete fare i conti di dover discutere con Scriboni. Non è mancanza di rispetto, è un consiglio di Gestione ed Economia del Tempo Libero, potrei dire.
Non ho nessuna voglia di trasformare in serie, queste note, scherzose. Voglio però chiudere con una Dichiarazione d’atto di resa. I Socialisti Pesaresi, guidati per finta da un Segretario cittadino (ovviamente tralascio qui il Nome per rispetto personale) sono invece condizionati nel loro operare politico, e spero per loro solo Politico, dalla Eminenza grigia, Scriboni appunto, che, sostenuto da un mini gruppuscolo di nani e ballerine (il maschile ed il femminile si addicono alla realtà della circostanza) uno dei quali ambisce pure al Titolo di Assessore in Comune, a dir loro… “concordato” (Dio ci salvi semmai quel Candidato dovesse davvero fare l’Assessore).
Eminenza grigia dicevo, che fa e disfa a suo insindacabile piacimento le cose. Ora, che una mente geniale, possa guidare un gruppo, è solo auspicabile, ed ogni gruppo dovrebbe avere la fortuna di avere una mente geniale al suo interno, è che nella specificità dei socialisti pesaresi, di menti geniali, non se ne vedono proprio.
Vado a chiudere: Non so cosa fosse Scriboni, ai suoi tempi d’oro, di leader Socialista Pesarese, oggi, davvero è ben altro! E farebbero bene il PD, il Sindaco, i vari tanti referenti Politici delle varie forze politiche di Città e non solo, a rivedere questa idea, (diffusa?) che l’uomo sia il referente di quell’area. E’ un consiglio per il bene di molti. Io penso, che per rispetto verso lui stesso, sia meglio lasciarlo alla Storia. la morale finale è che, se queste forti Personalità politiche…., avessero avuto idee sulla Città , sulla Politica, sulle cose, hanno avuto tempo e modi per raccontare le loro opinioni a riguardo. Ri – Uscire alla notorietà Pubblica , (e per qualcuno neppure uscire) in occasione delle Elezioni, a me non pare sia la cosa più piacevole.
Dimenticavo! Giovedì 16 aprile, in tarda serata, ho dato dello stupido al nano che stava parlando, (e chissà se sarà mai Assessore, ovviamente spero di no!) ed ho lasciato i Socialisti. Sono candidato con i Liberi x Pesaro.
Grazie
Gioacchino Guastamacchia
Mi candido con i socialisti!
Marzo 31, 2009
Non è che le Note di oggi siano di particolare interesse, né è di particolare interesse il fatto che io mi candidi, come Indipendente, con la Lista del Partito Socialista, al Comune di Pesaro, alle prossime Amministrative, sebbene io sia molto contento di questa cosa.
Più interessante, ho pensato, fosse raccontare il mio scenario (e se posso dire quello dell’Associazione – comunque difficile da prevedere!) rispetto agli sviluppi del PD e relativamente a quali sviluppi si potrebbero vedere nei prossimi mesi nel rapporto Socialisti / PD. La gestione Franceschini, ha visibilmente tranquillizzato la situazione interna al PD, e non si esclude, che possa riportare il PD a percentuali meno basse di quelle di cui si scriveva nelle scorse settimane. La mia opinione, è che in quel caso, Franceschini debba davvero avere il diritto di rimanere alla guida del PD, rimettendo nel cassetto tutte le altre ipotesi, Bersani compreso!! Nei riguardi del quale, quì lo scrivo e non lo nego, non faccio grande affidamento, poichè penso che non possa fare meglio.
Ciò che si intravvede ( mi pare, io lo penso, e sono confortato dalla lettura ….dei nazionali sic!!) è che con modalità che si definiranno prossimamente, (il gioco deve essere raffinato!!) una parte del PD, quella che per comodità potremmo dire, dei Cattolici più integralisti, chissà se capitanati o meno da Rutelli, potrebbero lasciare il PD, verso sponde più culturalmente vicine. Il PD assumerebbe quindi un connotato sempre più, …laico, e la presenza Cattolica, rappresentata dall’ala dei Cattolici “democratici”. Ho rappresentato in pochissime righe, per finire in fretta, ”una lettura” della situazione. Ecco! In quell’ottica che si fa dei Socialisti? O meglio, che fanno sia il PD che i Socialisti, del rapporto PD / Socialisti? La strada è lunga, e il necessario “riposizionamento” dei Socialisti, richiede tempi, percorso e…. certamente risultati. Mi sono impegnato con i Socialisti, in quest’ottica. E a quest’ottica intendo dedicarmi.
Voglio raccontarvi anche, che di tutto questo, e della mia lettura, ho piacevolmente parlato con Daniele Vimini. L’ho trovato disponibile, cortese e comprensivo delle cose. Ha parlato di me come di un PD prestato ai Socialisti. Vedremo come vanno le cose. Sono contento del suo comportamento, sono contento della situazione che si è venuta a creare. Il mio orizzonte di impegno è quello che ho descritto per sommi capi.
Grazie
Gioacchino Guastamacchia
Opinioni sul 4%
Febbraio 5, 2009
Si stanno raccontando di tensione e polemiche a riguardo della modifica del Sistema elettorale per le Elezioni Europee. Scrivo con una certa difficoltà e contraddizione, perchè sono stato, e lo sono ancora, culturalmente, un Proporzionalista. Sono convinto ancora oggi, che la complessità sociale, sia meglio interpretabile, da una articolazione delle forze della Politica. Sono anche convinto, che i Sistemi Elettorali, non siano per loro conto ed a prescindere, buoni o cattivi, capaci o meno di garantire le stabilità politiche e governative.
Il Buon Governo è appanaggio della Politica, dovrei dire della Buona Politica, non dei Sistemi Elettorali, Proporzionali o Maggioritari che siano. Non articolo oltre il concetto per giungere rapidamente alla fine. Ciò che sta succedendo, dal mio punto di vista, per quanto concerne i piccoli Partiti che si sentono mortificati e danneggiati dalla decisione assunta, (e sta quì l’aspetto sintomatico della faccenda) è che gran parte di coloro che protestano, prima ancora che porre davvero, questioni di Democrazia e rappresentanza della complessità, sentono, sopratutto per interessi personali, il bisogno, “politico” e personale, di Seggio elettorale. Ho paura nello scrivere queste cose, di poter “rappresentare”, l’ala più qualunquista della riflessione politica. La discussione tipica da Bar Sport. Ma… voi pensate che davvero, Mastella, Pannella, Bobo Craxi, anche Grazia Francescato, anche Ferrero di Rifondazione e gli ex di Rifondazione, persino Oliviero Diliberto, abbiano tanto a cuore, gli Elementi di Democrazia, più di un Seggio, foss’anche al Parlamento Europeo? No! molti di loro, della Complessità sociale del nostro Paese, e dell’Europa che vorrebbero rappresentare, e del Mondo di cui talvolta parlano, NON SANNO NULLA. Parlano a vuoto! Molti di loro, sono dei veri e propri Ignoranti, più o meno di ritorno, e che siano in qualche misura Opinion Leader, è proprio paradossale. Sintomatico appunto di un epoca devastata. Si badi bene, non è che tra i nostri Politici di “rango” ci siano chissà quali Intelligenze, e tanto meno andranno in Europa, per come si sono messe le cose, effervescenze mentali. Ci andranno un bel pacchetto di Ignoranti, che nulla hanno da dire più di qualcuno di noi. Ma tant’è. Dunque ci vanno loro, ci possono andare pure questi? Behhhh in un certo senso si! ma…non è così. Mi faccio del male a scrivere che va bene così, che va bene questo sbarramento, perchè magari qualche mente “interessante” finisce per perdere l’occasione, ma…! Va bene così! Ed i loro Seggi, in qualche Parlamento, se saranno bravi, se li riconquisteranno, facendo capire che hanno capito. Dubito che capiscano, molti tra coloro che protestano.
Auguri!
Dicembre 18, 2008
Gli AUGURI di Piacevoli Feste, ho pensato di porli, non a caso, alla vigilia della Direzione nazionale del PD, per poter trasmettere pienamente, il senso di mestizia, che il Natale porta con se! E la mestizia è davvero opportuna, certo insieme ad un senso di allegria e piacevolezza, anch di gioia, ma per quanto concerne la situazione del PD, un pò di condizione riflessiva mi pare proprio opportuna.
Alla Direzione di domani, venerdì 19 dicembre, avrà la meglio, la più armata delle tregue, che il PD, seppure nella sua breve vita, abbia mai vissuto. Quì non c’è più solo D’Alema vs Veltroni, come la cronaca più semplicista riporta, quì c’è un quasi tutti contro tutti, dove i tutti sono quasi sempre ex DS, che si portano dietro ognuno, un ex Margherita. Insomma ognuno ha il suo ticket, beati loro, mentre noi che ci siamo sbattuti, sognando un nuovo Partito, siamo quì a contenere il senso di sfiducia e di delusione.
Vi unisco, giusto a riguardo, uno scritto che ho ricevuto da Giuseppe Lucarini, assessore alla Provincia di PU, che…. se anche lui manifesta fatica, pensate al “militante medio” che deve solo prendere atto che il PD, ad oggi, è stato lo strumento di ricollocazione dei vecchi gruppi dirigenti di DS e Margherita, con qualche segato, (pochi) e qualche inserimento nuovo, che se hanno una caratteristica prevalente è quella pure benevola, di essere per lo più inesperti, e per questo ben trattabili da chi invece ha….. esperienza! E quei gruppi Dirigenti, con la nuova maglietta del PD, in giro per l’Italia, hanno continuato a farsi gli affari, spesso loro, anche quì in continuità con il passato! A mio parere o si realizza discontinuità, o….. tanti saluti! Con benevolenza ovviamente, ma…. quel Partito del 33% a me pare già un lontano ricordo. E a Pesaro e nel Pesarese, dove pare regni una certa tranquillità, a me pare semplicemente che prevalga il tirare a campare! Ma perché a Pesaro non ci sono ragioni per riflettere? Per discutere, magari in luoghi anche appena appena fuori dalle stanze dei pochi? Io credo di si! Si vocifera di una Lista dei Candidati al Consiglio Comunale, in parte bloccata, in parte aperta alle Primarie. Quì devo essere sintetico! Non è scandalosa la proposta, è inopportuna. Se ci sono personalità alle quali si riconoscono capacità, e non ce dubbio che ce ne siano, con la prossima Amministrazione, supposto che il Centro sinistra vinca, si potranno dare a tutti costoro, tutti i posti che si vogliono, ma perchè non si devono mettere tutti, anche loro, alla prova delle Primarie? se Primarie ci saranno per la definizione della Lista dei candidati al Consiglio?
Per finire! Sui giornali di oggi leggo che il Centro destra propone la Catalano a Candidato Sindaco di Pesaro, non so se si tratti di una cosa vera! comunque sia, io che sono del PD dalla prima ora e che con LIBERTA’eguale siamo del PD dalla prima ora, io che voterò PD, faccio gli AUGURI alla Catalano, e non solo Auguri Natalizi.
LIBERTA’eguale dopo le Feste ha in programma alcune iniziative, che vogliamo molto significative.
Per chiudere, insieme agli AUGURI, lancio la voglia di un impegno che LIBERTA’eguale metterà in campo, nel campo della Cultura e del Pensiero Riformista, dei Riformisti.
…Che aria tira nel PD? Pesante!
Giugno 23, 2008
Carissimi
Poiché so bene quanto ognuno di voi sia lettore attento delle vicende della politica, sono certo che l’opinione di pesantezza del clima interno al PD, supposto nel titolo di qs post, sia stato già colto da voi. Eppure ho voluto riportarlo, dopo aver aspettato però, gli sviluppi di alcuni passaggi, non ultimo, l’Assemblea Nazionale del PD dello scorso venerdì 20 giugno.
Ho voluto attendere, per scrivere queste note, che si svolgesse quell’assemblea, innanzitutto per verificare “la fondatezza” della chiave interpretativa che Enrico Morando ci ha fornito, in occasione dell’incontro che abbiamo avuto con lui, lo scorso 13 giugno, preliminarmente all’Incontro Pubblico della sera, che, nonostante una importante partita di Calcio degli europei, ha visto una presenza sufficiente, in Sala del Consiglio Comunale di Pesaro.
Per sintesi, dell’Incontro Pubblico vi invito a leggere sul Blog di Silvio Mantovani http://www.antelitteram.info (che in generale consiglio di leggere) le note su quell’Incontro, che trovate nello specifico all’indirizzo: http://www.antelitteram.info/?p=914;mentre appunto sulla difficoltà della situazione interna al PD, la lettura fornita da Enrico Morando, è stata direi, pienamente confermata, e la sua “chiave interpretativa”, è appunto di particolare importanza per capire alcuni passaggi.
Devo dire che già Domenica 15/6 in TV, alla trasmissione “in 1/2ora” di Lucia Annunziata, Rosy Bindi, dal suo punto di vista, aveva confermato in pieno la lettura Morando, dando sue soluzioni, (piuttosto diverse) – Poi l’Assemblea Nazionale, poi mentre scrivo, una articolo sul Corriere della sera online, all’indirizzo: http://www.corriere.it/politica/08_giugno_22/parisi_intervista_22b495e6-4029-11dd-8fe9-00144f02aabc.shtml che nonostante si possa “sminuire” per l’impatto polemico che Parisi ha dato, risultano nel loro insieme, passaggi che hanno confermato un momento difficile del PD; difficoltà che l’Assemblea Nazionale, non solo, pare non abbia risolto per nulla, ma sembra che lasci aperti allo sviluppo, proprio a partire dall’Assemblea, i giochi “di ruolo” delle varie “componenti”.
Non volendomi dilungare, la metafora attuale, pare quella di un Veltroni al quale tutti danno fiducia (senza grande stima comunque!!) mentre gli rifilano ceffoni a raffica.
Vien davvero da valutare, se non fosse meglio, non dargli fiducia, senza però rifilargli ceffoni!
Davvero pare che il PD non abbia ancora valutato veramente e collettivamente, i termini della sconfitta elettorale, e soprattutto scelto la linea politica da tenere per i tempi prossimi.
Per la volontà di chiudere rapidamente questa nota, voglio indicare alcune posizioni che sono emerse all’Incontro del gruppo di Libertà Eguale, proposte da Morando, e mi pare assunte dagli aderenti all’Associazione:
1) Non c’è contrarietà pregiudiziale alla formazione di “correnti” interne al PD, se queste hanno soprattutto il carattere di aree culturali e di pensiero, contro le logiche delle correnti che rivendicano percentuali di rappresentanza, posti e ruoli.
2) Se “correnti” ci devono essere meglio che NON siano la riproposizione delle vecchie correnti ex DS ed ex Margherita, come invece sta accadendo, tentando invece di realizzare forme di aggregazione di aree “trasversali”
3) L’importanza del Congresso per il PD, è dato dalla necessità di una occasione di confronto vero e profondo sulle analisi, e sulle vie da seguire. Per superare i comportamenti equivoci della stima e dei ceffoni.
4) Rivisitazione di alcuni “comportamenti” del Leader del PD, riconfermando nel contempo una linea politica di matrice “riformista”, e lo spirito del PD come partito a vocazione maggioritario, che definisce le alleanze in prospettiva delle Elezioni amministrative, sulla base di programmi certi e definiti.
5) Impegno del Partito e dell’Area liberal-riformista a favore di strumenti di Formazione politica
6) Impegno a favore di un rinnovamento vero del PD! Ciò che il PD è attualmente, in tutta Italia, è innanzitutto la riconferma dei Gruppi Dirigenti di DS e Margherita, con la presenza, in taluni luoghi di “aggiunte” spiegabili di luogo in luogo.
7) Impegno dell’Area e dell’Associazione, affinchè nei territori dove si è presenti, si realizzino forme di collaborazione con Aree politico-culturali di matrice riformista, rimaste fuori dal percorso costituente del PD.
8) Sviluppo di Iniziative locali, sia in ordine a tematiche territoriali, sia in ordine a Temi di levatura Nazionale.
Ovvio a dirsi che Libertà Eguale di Pesaro e Urbino, è particolarmente impegnata in questo Progetto di Lavoro.
Giuseppe Lucarini- Riflessioni
Maggio 12, 2008
Dalle elezioni è emersa una forza democratica d’opposizione, un partito che in tutte le regioni italiane ha una rappresentanza che oscilla dal 25 al 50%. Questa è la vera novità. Da li bisogna partire, radicando questo partito e fondando una nuova generazione politica, e cercando di costruirsi una forte rappresentanza sociale, quella adatta ad un partito democratico.
Partire da una opposizione, seria, serena, ferma, responsabile, un’alternativa percepibile e riconoscibile, responsabile ma non per questo meno severa.
Certo. Ho incontrato tante persone deluse in questi giorni, amareggiate.
Non credete a chi dice che aveva capito tutto e lo dice guarda caso solo oggi. La verità è che tutti speravamo almeno un po’ meglio.
Evidentemente Veltroni era riuscito a rimotivare a ricreare un po’ di fiducia, dando una percezione anche superiore alla realtà. E dopo la situazione dell’ultimo anno, con i sondaggi a picco sembrava tanto. Le novità della campagna elettorale erano venute prima di tutto dal PD, costringendo l’altra parte ad inseguire.
Ma le due ultime settimane tutti abbiamo avvertito che c’era una barriera difficile da superare. La barriera del giudizio del paese su un centrosinistra che per ben due volte andava al governo e cadeva prima della conclusione del mandato, la barriera del giudizio su un governo che in meno di due anni è riuscito a caricarsi, per motivi difficili anche da capire, tutte le problematiche degli ultimi dieci anni (Alitalia, immigrazione, sicurezza), la barriera della sensazione di un Veltroni solitario, che non poteva difendere il governo ed allo stesso tempo nei fatti superarlo mettendo in campo le novità, la barriera di un pregiudizio dell’elettorato moderato che ancora non riesce a fidarsi della sinistra italiana, anche quando è moderata ed ha in simpatia il suo leader.
Il caso Roma è diverso. Li abbiamo sbagliato candidatura. Non si candida mai in un Comune un sindaco del passato. Soprattutto dopo un certo Veltroni.
Due anni fa quando siamo andati al governo sapevamo che sarebbe stato difficilissimo con un paese spaccato a metà come la mela dei Beatles, con un Senato senza maggioranza. Forse ci voleva due anni fa più coraggio e prendere atto di questa situazione.
Ed ora? Ora abbiamo due strade. Ricominciare nell’eterna discussione interna, con leadership in eterno contrasto, sempre con gli stessi nomi a muoversi nel sommerso.
Oppure …. Oppure riprender il viaggio da dove siamo ora. Mettersi a disposizione del futuro.
Veltroni deve andare avanti radicare il PD nel paese. Creare le condizioni per un profondo rinnovamento delle persone ed anche dei linguaggi. E noi tutti dobbiamo essere consapevoli che dobbiamo sostenerlo in questo impegno. Disponibili se sarà necessario anche ad una battaglia politica per sostenerlo. Non so immaginare cosa si potrebbe fare altrimenti.
Ci sarà anche il tempo delle alleanze. E’ logico ed inevitabile. Ma le alleanze funzionano fra soggetti forti che hanno concluso un proprio autonomo percorso di riflessione, e per questo sono pronti a riprendere il cammino.
Conosco troppo bene i linguaggi di partito, per non avvertire cosa c’è dietro il dibattito che leggo in questi giorni dentro al PD.
Partito leggero o pesante, alleanze o no. In realtà pretattiche per consolidare posizioni interne.
In realtà nella sconfitta ci siamo tutti, non solo i protagonisti dell’ultimo tratto del percorso.
Ed è ben altro il compito principale che ci spetta. Il punto vero di discussione.
Si è detto che dal 94 la sinistra democratica anche quando ha governato non è mai stata maggioranza solida nel paese. Ma in realtà non lo è mai stata neppure nella prima repubblica.
Nel 2004 addirittura eravamo minoranza. E forse nel 2004, alla fine di quella notte tremenda, avremmo dovuto assumere decisioni diverse. Non si governa con i metodi ordinari, un paese spaccato a metà, non solo nei voti anche negli animi. I leader del nostro album, dico della DC e del PCI, non l’avrebbero fatto. Servivano nel 2004 decisioni di profilo più alto. Date le premesse era quasi scontato quello che è poi accaduto.
Per la seconda volta siamo andati al governo del paese e siamo caduti prima della scadenza.
Possiamo anche questa volta incolpare il candidato chiamato a metterci una pezza o non dobbiamo finalmente utilizzare l’occasione per riflettere a fondo? Mi pare che abbiamo tutto il tempo per farlo.
Il primo punto di riflessione. Tutti abbiamo avvertito nella prima parte della campagna elettorale di Veltroni un ottimo effetto di sparigliamento e di rimotivazione del nostro elettorato, fino a pochi giorni prima, come dire un po’ sconcertato?
Ma le ultime due settimane abbiamo avvertito una barriera difficile da superare. Non solo il giudizio sul governo, ma una barriera più solida più antica, il pregiudizio di un elettorato moderato che non riesce ancora a fidarsi della sinistra italiana, anche quando è moderata e presenta un leader stimato.
Questo è il punto vero. Quando ci presentiamo al governo nazionale, o vinciamo per poco e graqzie all’astensionismo degli altri, oppure perdiamo nettamente.
Come superare questa barriera è il problema vero, storico della sinistra o del centrosinistra in questo paese. Come interpretare gli italiani, con un autonomo progetto senza scimiottare la destra o la lega.
Secondo punto di riflessione. Partito leggero o pesante? Ma leggero o pesante de chè? La forza della sinistra e dei democratici è sempre stato l’insediamento territoriale. Ma il problema è la qualità del nostro insediamento. I nostri iscritti attuali rappresentano davvero la società italiana o comunque quella società che un partito democratico dovrebbe rappresentare?. Qui il discorso è tutto da fare. Sezioni aperte. Ma fateci il piacere. Sono sempre state aperte mentre voi eravate a Roma. Chi parla di partito pesante spesso parla solo del suo pezzo di partito.
Terzo punto: le alleanze.
L’iniziativa di Veltroni è servita per far nascere davvero il PD. Oggi dalle elezioni è emersa una forza democratica d’opposizione, un partito che in tutte le regioni italiane ha una rappresentanza che oscilla dal 25 al 50%.
Da li bisogna partire. Dalla costruzione di un soggetto che si insedia e si candida alla guida del paese. E che si allea sulla base di un accordo serio sui programmi.
Ci sarà anche il tempo delle alleanze. Sarebbe folle non costruirle alle amministrative. Figuriamoci nei piccoli comuni. Ma dobbiamo anche dar tempo alle cose. Le alleanze funzionano fra soggetti forti che hanno concluso un proprio autonomo percorso di riflessione, e per questo sono pronti a riprendere il cammino. Se possibile, su accordi chiari, insieme.
Non so se Veltroni sarà il leader anche fra cinque anni. Ma so che adesso a lui dobbiamo dare il compito di andare avanti e sono convinto che ogni prospettiva diversa sarebbe suicida.
Soprattutto a lui spetta il compito di radicare il PD e di porre le condizione per una nuova generazione politica.
GIUSEPPE LUCARINI
Assessore Provincia Pesaro e Urbino
Per una valutazione della situazione post elettorale (e sulle iniziative che l’Associazione dovrà realizzare)
Maggio 7, 2008
La sensazione è che non ci siano più roccaforti! E che….il PD, sia nel suo “livello” nazionale, sia credo, nelle sue strutture locali, (e mi pare valga anche per Pesaro) stia facendo i conti con una fase difficile. Ovviamente direi! Ciò impone a questa Associazione, di dare un evidente segno di se! Quindi… nella logica che gli impegni presi vanno rispettati, sono a ricordare che: il Gruppo di LibertàEguale di PU, si vedrà MERCOLEDI 14 Maggio alle ore 21 a Pesaro c/o la 2° Circoscrizione (Zona 5Torri).
Su Roma: una opinione trattenuta.
Maggio 2, 2008
Nei giorni scorsi, sia per ragioni di impegni e di tempo, che (ancor di più) per ragioni di “opportunità”, ho voluto evitare di scrivere a riguardo del ballottaggio a Roma.
Certo scrivere ora a cose accadute non ha molto senso, ed facile la critica di faciloneria, ma io qui scrivo anche per Convocare la Riunione di LibertàEguale di Pesaro-Urbino.
Bene! Scrivo qui ora in modo davvero sintetico ciò che pensavo e che penso.
Supponiamo che già Sindaco di Roma fosse stato per es. uno dei tanti di F.Italia che per ragioni di opportunità designasse (pur sottoposto alla verifica elettorale) uno di AN, e che poi, fatta la tornata amministrativa, quello di AN (ri)designasse (pur sottoposto alla verifica elettorale) quello di F.Italia, insomma pari pari quello che è accaduto nel giro Rutelli / Veltroni / Rutelli.
Noi della Sinistra (o centro sinistra che sia) avremmo urlato, a ragione, alla ridicolaggine, ed alla criticabilità etica di quel comportamento, di un passaggio di mano, da “cosa loro”, della Amministrazione della Città.
Me le sento le giaculatorie (giuste) della sinistra contro un comportamento da “casta”.
Non so quanto sarebbero servite, ma avremmo criticato (giustamente) un comportamento di quel genere.
Ecco! Quel comportamento da scambio di ruoli, a “garanzia occupazionale” prima dell’uno e poi dell’altro, va criticato anche se ha realizzarlo è stato il PD
A Roma, e finisco, tra le tante valutazioni ed errori che non sono – qui ora – rappresentabili, mi sembra utile esporne due:
1) Che per noi (del PD) possa valere la logica dello Scettro passato di mano (ed è pesata la logica del passaggio di Scettro!)
2) Che non ci si sia resi conto che lo Scettro sia stato (ri)passato ad un Personaggio Politico che NON AVEVA più niente da dire.
Il voto a Roma, bisogna avere il coraggio di dirlo (insieme alle tante altre ragioni/cause) l’ha perso RUTELLI più che il PD!
Zingaretti, Zingarelli e Devoto e Oli se si fossero candidati a Roma per il PD avrebbero vinto! Rutelli NO! Ne sono davvero convinto!
Invocazioni Veltroniane, di discontinuità mancate!!
Di tutto quello che è accaduto in queste settimane, e del prossimo fare dell’Associazione, discuteremo con il Gruppo di LibertàEguale di Pesaro e Urbino, convocato:
Mercoledi 14 maggio ore 21 (precise)
c/o 2° Circoscrizione di Pesaro (Zona 5Torri)